John Barry
L’International Wall di Belfast trasformato dagli artisti locali in Palestinian Wall.
Ingresso Queen’s University a Belfast. Statua di Galileo.
Riunione organizzativa tra colleghi. «Il privilegio è come un semaforo. Serve a proteggere chi attraversa. E se te lo sei conquistato hai il dovere di farlo funzionare per tutti, non solo per te.» Nel quartiere dove John è nato, a Dublino, c’era una strada dove passavano i camion e le auto andavano veloci. Un bambino morì attraversandola e le madri del quartiere andarono al Comune. Chiesero un semaforo. Sarebbe bastato un semaforo, dissero. L’amministrazione disse no e le madri tornarono alla strada.
Si sedettero sull’asfalto e dissero che non si sarebbero più mosse finché non avessero ottenuto il semaforo. John era piccolo ma capì che a volte votare non basta e scrivere lettere non basta. A volte bisogna sedersi sulla strada e aspettare.Molti anni dopo John fu il primo della sua famiglia a entrare all’università. Ogni mattina usciva dal quartiere operaio e andava verso quei palazzi dove tutti parlavano con un accento diverso dal suo. Per mantenersi lavorava come sguattero nelle cucine della polizia britannica. Aveva già due lauree ma dovette nasconderle per ottenere quel lavoro. Ogni giorno lavava i piatti e pensava a quello che aveva studiato e a quello che stava facendo.Oggi John è Professore di Green Political Economy alla Queen’s University di Belfast. Ha diretto il Centre for Sustainability, Equality and Climate Action e ha presieduto la Belfast Climate Commission che è nata dalla collaborazione tra università e municipio. Il suo lavoro è trasporre la ricerca accademica in politiche concrete. Ha status e autonomia e tempo e influenza. È professore ordinario, maschio, bianco, eterosessuale. È protetto e riconosciuto e al sicuro.Ma non ha dimenticato le madri sedute sulla strada.John sa che non tutti possono permettersi quello che fa lui. Tra i colleghi più giovani ci sono quelli con contratti precari e c’è chi ha paura e chi ha bisogno dello stipendio. Per questo si impegna nel sindacato, non per proteggere sé stesso perché la sua pensione va bene, ma per proteggere loro.«Molti miei colleghi sono marxisti e socialisti e femministi», dice, «ma lasciano tutto dentro i libri. Per me non puoi essere coerente se parli solo in aula. Poi devi anche presentarti alle proteste.»John si presenta alle proteste. È stato consigliere comunale per sette anni e leader del Green Party in Irlanda del Nord e militante di Extinction Rebellion. Indossa magliette con scritte che danno fastidio e parla con un linguaggio che fa arricciare il naso ai professori eleganti. «Il pianeta è letteralmente in fiamme», dice. «Non pensi che questo richieda una risposta forte?»Gli anni continuano a passare e John invecchia in quel privilegio che ha conquistato centimetro per centimetro. Pubblica articoli peer-reviewed e dirige il centro di ricerca e appare sui media locali a parlare di clima. Lavora nel solco tracciato dalle madri sulla strada e quella è stata la lezione di politica più importante, quella che nessun libro gli ha insegnato meglio.«Il privilegio è come un semaforo», dice John. «Serve a proteggere chi attraversa. E se te lo sei conquistato hai il dovere di farlo funzionare per tutti, non solo per te.»C’è una domanda che John si fa da sempre: «Chi sono io?» Non cosa devo fare, ma chi sono io. La risposta è salda come l’asfalto sotto i piedi delle madri: qualcuno che non dimentica da dove viene.A volte la sera, quando l’università si svuota e le aule restano vuote, John pensa a sua madre e alle altre donne. Si chiede se abbiano capito che quello che fa adesso – aprire le aule e protestare e usare la sua posizione protetta – è solo un modo diverso di sedersi sulla strada.La politica è sempre la stessa. Non lasciare che il mondo ti passi sopra. E quando hai la forza e il privilegio e lo spazio, fare largo per chi viene dopo.Le madri lo sapevano. John lo ha imparato da loro.
Le date chiave di John Barry
Settembre 1975 · Omaggio alla salma del Presidente de Valera al Castello di Dublino. Noia infantile mista alla percezione confusa di assistere a qualcosa di storico.
Marzo-Ottobre 1981 · Scioperi della fame dell’IRA. Dieci morti. Bandiere nere sui lampioni del quartiere operaio. Immagini delle manifestazioni occupano i telegiornali.
Giugno 1996 · Dottorato a Glasgow sull’economia politica post-crescita.
Giugno 1998 · Nascita della figlia Saoirse. Le “generazioni future” da concetto astratto diventano persona reale.
Ottobre 2011-2018 · Consigliere del Partito Verde. Accademico, padre, marito. Esperienza che approfondisce la visione sui limiti del capitalismo e della democrazia rappresentativa liberale.