• — Regno Unito Impegno pubblico, impatto sociale, inclusività
  •           Campsbourne Community Collective, Haringey, Londra.        
              Queen’s University, Belfast.        
  • Il contesto nazionale e il sistema universitario         Con circa 69 milioni di abitanti, il Regno Unito dispone di una rete ampia e capillare di università distribuite su tutto il territorio, con una forte concentrazione nell’area di Londra. Le università godono di un elevato grado di autonomia e di ampia libertà nel definire la propria organizzazione, le priorità di ricerca e le strategie di sviluppo. È il suo percorso e il suo esempio che ci hanno ispirato per questa ricerca PLACES. 

  • Molti atenei del Regno Unito partecipano attivamente ai circuiti internazionali della ricerca, collaborando con partner di numerosi Paesi e prendendo parte a grandi progetti scientifici. Il sistema universitario si distingue inoltre per la sua capacità di attrarre studenti e dottorandi dall’estero e per un modello di finanziamento articolato, che combina risorse pubbliche erogate sulla base di valutazione e finanziamenti esterni.         Sul piano degli investimenti, il Regno Unito destina alla Ricerca e Sviluppo una quota significativa delle proprie risorse, pari a circa il 2% del PIL, rafforzando il ruolo delle università nello sviluppo socio-economico del Paese.        

    Il community engagement nel Regno Unito         Nel Regno Unito, il community engagement rappresenta da tempo una componente centrale della missione delle università. Già dagli anni Novanta, le politiche nazionali hanno incoraggiato il ruolo pubblico dell’università e il dialogo tra ricerca e società, spingendo gli atenei a integrare il community engagement nelle proprie strategie e pratiche quotidiane. Un passaggio importante è stato il Concordat for Engaging the Public with Research (2011), che ha definito principi condivisi e responsabilità dei finanziatori della ricerca nel promuovere relazioni più strette e continuative tra scienza e cittadini. Negli ultimi anni, questo orientamento è stato ulteriormente rafforzato dalla strategia elaborata da UK Research and Innovation (Agenzia del Regno Unito per la Ricerca e l’Innovazione), che punta ad “abbattere le barriere tra ricerca, innovazione e società” e a rendere la scienza più inclusiva e accessibile.        Il community engagement comprende un’ampia gamma di attività: dalla ricerca collaborativa al coinvolgimento dei cittadini, dal dialogo pubblico agli eventi in festival, musei, laboratori, biblioteche e scuole. Un ruolo di riferimento è svolto dal National Co-ordinating Centre for Public Engagement (Centro Nazionale di Coordinamento per il Public Engagement), attivo dal 2008, che accompagna università e istituzioni di ricerca nello sviluppo di pratiche di dialogo con la società, offrendo risorse operative, strumenti di autovalutazione e percorsi di supporto. Il Centro promuove anche position paper come il Manifesto for Public Engagement e strumenti di riconoscimento dell’impegno istituzionale, come l’Engagement Watermark, che valorizzano le università più attive nel community engagement.
    Campsbourne Community Collective, Haringey, Londra.     
    Il community engagement è sostenuto da un ampio ventaglio di opportunità di finanziamento messe a disposizione da agenzie pubbliche, consigli di ricerca, fondazioni filantropiche e dalle stesse università che rendono il Regno Unito un contesto particolarmente favorevole allo sviluppo di pratiche di engagement. Il valore sociale della ricerca è anche sostenuto dal Research Excellence Framework (Quadro di Valutazione dell’Eccellenza della Ricerca), che riconosce le ricadute sociali della ricerca come criterio di valutazione per le università, includendo il community engagement tra le modalità con cui gli atenei dimostrano il proprio valore per la società.     

    Le università coinvolte nel progetto PLACES*         Le due università del Regno Unito coinvolte nel progetto PLACES adottano approcci fra loro leggermente diversi al community engagement. Le interviste sul campo hanno mostrato come presso entrambi gli atenei l’engagement delle comunità locali si fondi sulla costruzione di relazioni di fiducia e su partnership di lungo periodo. Nella prima università, il lavoro con il territorio si sviluppa attraverso collaborazioni continuative con le autorità locali, da un lato, e comitati cittadini dall’altro, che facilitano l’incontro tra ricercatori e la società civile. Questi partenariati si costruiscono attraverso pratiche di ascolto, individuazione di obiettivi condivisi e adattamento delle modalità di collaborazione alle esigenze dei diversi gruppi coinvolti (ad esempio su temi come educazione, povertà o ambiente), dando luogo a relazioni locali stabili e sostenibili nel tempo. Nella seconda università, l’attenzione si concentra sulla costruzione di relazioni significative prima ancora dell’avvio dei progetti. Team dedicati e figure di raccordo lavorano in modo continuativo per creare legami di fiducia con organizzazioni locali, associazioni e realtà del terzo settore, tenendo conto delle difficoltà che molte di queste affrontano, cercando di costruire collaborazioni realistiche e reciprocamente utili. Questo approccio rende più semplice attivare progetti condivisi quando emergono nuove opportunità.
           
    * Per tutelare la privacy delle persone e delle istituzioni coinvolte, i nomi delle università sono stati anonimizzati.