— Italia Dialogo con il territorio, relazioni di fiducia, collaborazioni significative
Lezione aperta “Urbanismo affettivo” e mostra del progetto “Italia di mezzo”, Spazio CRAFT, Politecnico di Milano.Rettorato, Politecnico di Milano. Il contesto nazionale e il sistema universitarioCon circa 59 milioni di abitanti, l’Italia rientra tra i principali Paesi europei per dimensioni demografiche ed economiche e presenta condizioni sociali ed economiche complessivamente avanzate.
Il sistema universitario, forte di una lunga tradizione storica, è composto da atenei pubblici e privati, distribuiti sull’intero territorio nazionale, e svolge un ruolo centrale nell’alta formazione e nella produzione di conoscenza. Questo ruolo si confronta tuttavia con un limite strutturale: l’Italia investe relativamente poco in Ricerca e Sviluppo, destinando risorse economiche più contenute rispetto ad altri Paesi europei comparabili, con una spesa complessiva che si attesta intorno all’1,5% del PIL. In questo quadro di risorse limitate, le università operano in condizioni molto differenziate, con un sistema complessivamente eterogeneo in cui, accanto ai grandi atenei dei principali centri urbani, si collocano università inserite in contesti territoriali segnati da maggiori fragilità economiche e sociali. Il community engagement in ItaliaIn Italia, il community engagement viene realizzato attraverso attività volte a portare la ricerca fuori dai contesti accademici tradizionali, attraverso incontri pubblici, iniziative di divulgazione scientifica, progetti realizzati con il coinvolgimento dei cittadini, attività con le scuole e collaborazioni con enti locali e organizzazioni del terzo settore.Rispetto ad altri Paesi europei, come il Regno Unito, questo modo di intendere il rapporto tra università e società si è affermato leggermente più tardi. Per lungo tempo il community engagement è stato considerato un ambito secondario rispetto alle funzioni tradizionali dell’università, ossia la didattica e la ricerca. Negli ultimi anni, il community engagement ha iniziato a essere riconosciuto in modo più chiaro ed è entrato progressivamente nei sistemi di valutazione della terza missione delle università. Un primo passaggio rilevante è stato l’inserimento della valutazione di tali attività nella Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) a partire dal ciclo 2011–2014, il principale esercizio nazionale di valutazione delle attività di ricerca degli atenei. Dal 2018, su impulso dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), le università documentano in modo più sistematico le proprie iniziative di coinvolgimento della cittadinanza.Queste attività oggi incidono, seppur in misura limitata, sulla distribuzione di parte dei finanziamenti pubblici alle università. Nonostante questi sviluppi, molte iniziative continuano a dipendere dall’impegno diretto di singoli gruppi di ricerca o dipartimenti, anche a causa della carenza di risorse dedicate. Le università coinvolte nel progetto PLACES*Nel contesto italiano, le pratiche di community engagement osservate nelle due università coinvolte nel progetto PLACES si basano soprattutto sulla continuità delle relazioni personali tra docenti e attori della società civile, e sulla costruzione progressiva del dialogo con il territorio.Le interviste sul campo hanno evidenziato quanto sia importante costruire nel tempo un rapporto costante con la comunità e condividere obiettivi comuni per avviare collaborazioni significative, soprattutto nelle fasi iniziali. In entrambi i casi studiati, il dialogo con le comunità locali prende forma attraverso una combinazione di canali informali e spazi più strutturati: ai contatti diretti e alle reti personali si affiancano forum, eventi pubblici e momenti di confronto promossi dalle università. Festival, spazi messi a disposizione dagli atenei e dalle amministrazioni locali, insieme a collaborazioni con associazioni, scuole e organizzazioni del terzo settore, sono alcuni dei contesti in cui l’incontro tra università e comunità diventa concreto e visibile. Nel complesso, il community engagement nelle università italiane appare come un processo in evoluzione, fortemente legato alle specificità dei territori.
* Per tutelare la privacy delle persone e delle istituzioni coinvolte, i nomi delle università sono stati anonimizzati.